Trovare un approdo sicuro in acque agitate non è facile, ma non è impossibile. Serve fidarsi del proprio intuito, essere coraggiosi, avere un po’ di fortuna e anche un buon occhio.

Abbiamo già parlato qui  dell’importanza di essere proattivi, ora cerchiamo di capire qualcosa in più su come esserlo.

Nella maggior parte dei casi, essere proattivi in un contesto lavorativo significa proporsi per fare qualcosa. Semplice! Ma cosa?

  1. Qualcosa che nessun altro vuole fare: è facile che in un ufficio ci sia quella cosa che nessuno vuole fare perché è noiosa e menosa. Falla tu! Nel peggiore dei casi hai qualcosa da fare, nel migliore dei casi fai vedere che esisti e impari qualcosa.
  2. Risolvere un problema: serve conoscere il proprio lavoro meglio di sé stessi e avere una conoscenza del mondo adeguata perché la soluzione che proponi deve portare un beneficio, di solito economico.
  3. Risolvere un problema che non c’era: l’esempio classico è “proporre un nuovo modo più veloce di fare qualcosa”, anche qui serve conoscere molto bene il proprio lavoro e, anche, sapere a chi proporre il cambiamento (non necessariamente nel vostro ambiente).

Detta così non vuol dire nulla, l’hai sicuramente già sentita. La realtà, però, è che non ti sei fermato a pensare attentamente.

Nella vita di tutti i giorni, al lavoro o a casa, ti è sicuramente capitato di dire “questo posso farlo meglio”, “questo lo farei così”, “avrei proprio bisogno della cosa x per fare questa attività y”. Ecco, in questa navigazione ti stai avvicinando alla terra ferma; per avvistarla devi solo prendere coscienza di questi momenti di scarsa umiltà. Per gettare l’ancora devi capire come poter fare quel meglio al meglio. Per usare le scialuppe per raggiungere la terraferma devi proporre la tua idea.

Non farti confondere dal mood alla Pirati dei Caraibi. Il prodotto o servizio che hai creato anche solo leggendo risolve il problema di qualcuno, perché se è un problema che hai tu sicuramente lo ha qualcun altro. E quel problema, soprattutto in momenti di incertezza, qualcuno ha bisogno di risolverlo ADESSO.

Però, devi capire chi ha quel problema e questo potrebbe essere la cosa difficile in un momento di incertezza. CHI potrebbe avere quel problema? Magari non è una persona che conosci adesso, magari devi essere pronto a rischiare un po’. Perché una volta approdato non sai se l’isola è deserta, se ci sono i cannibali o se ci troverai un lavoro; la cosa peggiore che ti possa capitare è tornare sulla nave.

A volte, inoltre, può capitare che pensi di arrivare alle Indie e poi ti trovi alle Bahamas. Non sottovalutare l’importanza della tua soluzione, anche se questa serve in un altro settore con cui non sei per niente familiare.

 

Cosa hai imparato:

  • La soluzione a un problema che hai può servire a qualcun altro: condividila (lavorativamente) ora
  • Think local, act global: non limitarti a proporre la soluzione al tuo settore, ma offrila a chiunque ne possa beneficiare

Bonus tip: Fai in modo che la soluzione non vada persa, ma che tu ne possa vedere un ritorno in termini di premio, bonus, promozione, nuovo business, etc…

È il tuo turno di raccontarci nei commenti su quale isola speri di sbarcare.

Image by Anja🤗#helpinghands#stayathome #solidarity#stays healthy🙏 from Pixabay


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *