Nuove mansioni, nuove forme di somministrazione, nuovi colleghi. Questo cambiamento ti sta portando nella direzione giusta?

Per la crisi e/o per adattarsi al nuovo mondo del lavoro, bisogna abituarsi a nuovi tipi di lavori, nuove mansioni, nuovi modi di lavorare, nuovi spazi di lavoro. Da un punto di vista sociologico è tutto molto eccitante, ma da un punto di vista pratico probabilmente no. L’essere umano, anche se cerca di evitarlo, è un animale abitudinario: si adatta ai cambiamenti ma con tempi più lunghi di quelli imposti dalla tecnologia e dal mercato del lavoro (ecco perché pagano le persone per investigare le industrie 4.0 o i lavori 4.0).

Alcuni si adattano abbastanza velocemente a tutto, non per via dell’età, proprio per una loro forma mentis; altri fanno resistenza, si impuntano, si stancano, si stressano.

Comunque stia evolvendo il tuo lavoro, dopo un fisiologico periodo di adattamento, devi sentirti a tuo agio in quello che fai e a come lo fai.

All’inizio tutto è bello, tutto è nuovo, tutto è un’opportunità. Oppure il futuro è molto nero e non ce la farai mai a stare al passo coi tempi.

Di qualsiasi umore tu sia, le tue energie presto si esauriranno e ti metteranno di fronte alla dura realtà: un grande yo-yo di giornate belle e meno belle, dei periodi tutti uguali e di altri quasi deliranti. In questo periodo è necessario, capire meglio cosa ci viene richiesto, cosa possiamo migliorare, cosa proprio non siamo in grado di fare (senza ammettere una sconfitta che non c’è).

Questo carico di lavoro, e il relativo adattamento, è sostenibile nel lungo periodo? Questo è l’unica risposta su cui calibrare la tua vita futura.

Se il grande yo-yo di cui sopra non è abbastanza bilanciato, allora il cambiamento che stai affrontando non ti porterà da nessuna parte.

Se, invece, ciò che viene dopo il primo momento è ancora, in media, eccitante, allora continua così, sii curioso, cerca di innovarti ancora, tieni aperti tutti i canali di comunicazione, non rimanere fermo immobile.

A che punto sei di questa relazione? Condividilo con noi nei commenti.

Image by Free-Photos from Pixabay


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *