In un mondo in cui lo smart working, quello vero, la farà da padrone, si ha la necessità di inventare nuovi luoghi di lavoro al posto di inutili open space o del tavolo della cucina.

Molti lavoratori, costretti allo smart working, hanno realizzato che il loro lavoro poteva essere fatto da dovunque e quel dovunque non sarebbe più stato quell’ufficio o troppo freddo o troppo caldo e pieno di portatori sani o meno di germi.

Gli spazi di coworking ad oggi esistono (quasi solo) nelle grandi città e sono sinonimo di start-up e giovani nomadi digitali, proprio per questo, almeno in Italia, non c’è la cultura di lavorare da un posto diverso da cucina o ufficio. Questo sta cambiando e, persino io che amo l’intimità della mia casa, ogni tanto vorrei avere uno spazio di coworking vicino a casa.

Designer e architetti si sono sbizzarriti, negli ultimi mesi soprattutto, a inventare nuove soluzioni lavorative efficienti, sostenibili e che proiettino i lavoratori in mondi lontani.

Una delle mie soluzioni preferite riguarda le minicase. Non so se lo sai ma non è possibile in Italia avere una minicasa come quelle della tv (non farmi parlare di alcuni monolocali di Milano), allora perché non montarne una nel proprio cortile (o in un cortile collettivo) e fare dei mini uffici?

Le ho chiamate minicase ma potevo chiamarli box con le finestre, ma alla fine l’importante è avere uno spazio privato con il wifi, qualcosa da bere e da mangiare, un bagno vicino, un bel panorama e la possibilità di interagire con altre forme di vita se uno lo desidera

Per vedere qualche interessante idea di ufficio del future, vi consiglio I seguenti link:

Quello che io ti chiedo è di condividere la tua idea su come saranno gli uffici del futuro e se ti vedi a lavorare fuori casa alla fine della pandemia. Condividilo con noi qui sotto nei commenti.

Foto di tookapic da Pixabay


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