Per innamorarsi di una persona bastano 45 minuti. Come usare questo a tuo vantaggio per far innamorare il selezionatore e raggiungere la top three dei candidati, anche in meno tempo.

Che importa se, per innamorarsi basta un’ora…. Pare che siano 45 i minuti sufficienti a far scattare l’amore, almeno a decidere di innamorarci. Non proprio 45 minuti ma 36 domande secondo un saggio scritto nel 2015 da Mandy Len Catron, sulla base del test di Arthur Aron del 1997 (Experimental Generation of Interpersonal Closeness).

Se essere sé stessi non sempre paga, ecco come sfruttare il tempo e l’elettrochimica a vostro vantaggio, prendendo in prestito alcune di queste domande da fare al termine di un intimo colloquio a due.

  1. Com’è, secondo te, un giorno lavorativo “perfetto”?
  2. Hai un presentimento sul modo in cui si evolverà questa posizione lavorativa?
  3. Elenca tre motivi per cui lavori per quell’azienda.
  4. C’è qualcosa che questa azienda sogna di fare e che potrei aiutarla a realizzare?
  5. Quale pensi che sia il traguardo più importante o il più grande risultato raggiunto dall’azienda?
  6. Quali sono le cose che per te contano di più in un rapporto di lavoro? (soprattutto se parli con il tuo futuro supervisore)
  7. Qual è il tuo ricordo più caro?
  8. Qual è il tuo ricordo peggiore?
  9. Dopo questa chiacchierata quali pensa siano le mie qualità adatte per questo lavoro?

Sono domande fuori dal comune me ne rendo conto, tuttavia:

  1. Sicuramente non ti dimenticherà
  2. Farai anche a lui un colloquio, dopotutto rappresenta l’azienda per cui vorresti lavorare per un tot di tempo
  3. Se il colloquio è noioso di certo metterai un po’ di pepe

Qual è la domanda più strana che hai fatto a un colloquio? Quale secondo te manca in questo elenco? Condividilo qui sotto nei commenti.

Per approfondire:

Image by Tú Anh from Pixabay


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