Ho molto riflettuto ultimamente sul fatto di fingere finché non si è in grado di fare qualcosa: sarà la vecchiaia, ma non credo più possa essere applicato in ogni caso. A questo proposito ti voglio raccontare una storia di qualcuno che l’ha fatto, forse un po’ troppo.

Nel 2019 il tribunale di New York condanna per furto e truffa aggravata la signorina Anna Delvey.

Una storia come altre se non fosse che la signorina Anna Delvey si chiamasse Anna Sorokin e che quel furto, potrebbe essere cambiato facilmente in frode, circonvenzione di incapace, autoriciclaggio, etc…

Nel 2016 una venticinquenne russo-tedesca, Anna Sorokin arriva negli Stati Uniti con un visto turistico di 90 giorni. Arrivata in America, decide di vivere appieno il sogno americano: diventa Anna Delvey una ereditiera tedesca con milioni di euro a disposizione. Milioni felicemente fermi in una banca europea e che non volevano in alcun modo trasferirsi in un conto americano. Ah, le banche europee sono così lente. Anna si fa amici belli, ricchi e famosi, disposti fin da subito a prestarle denaro, farle regali stravaganti, farla viaggiare, le banche le fanno credito, gli hotel la ospitano, per un totale di circa $275000.

Una nuova identità frutto di un lungo lavoro. Anna studia moda a Londra, ma poi finisce a Parigi, dove fa uno stage per la rivista Purple. Comincia a frequentare gli ambineti che contano e il suo account Instagram conta arriva a 40000 follower. A New York vive in un hotel di lusso a SoHo, lascia mance astronomiche al personale, fa shopping nelle migliori boutique, organizza cene ed eventi esclusivi.

Una nuova vita che comincia a scricchiolare quando Anna vola un po’ troppo in alto e cerca di fare un investimento immobiliare per circa $22 milioni di dollari. Ancora una volta le banche e le finanziarie più potenti le fanno credito sulla fiducia, ma poi chiedono garanzie. Piano piano, tutti quelli caduti nella rete di Anna iniziano a sospettare, fino a che il castello di carte non precipita.

Tutto questo è durato una decina di mesi, fino alla scoperta del crimine. Il vero crimine, come sostenuto poi dai suoi avvocati, starebbe nel mancato investimento milionario e nello specifico nella produzione di documenti falsi. Per quanto riguarda la prima parte, ovvero i regali e la bella vita, sempre come sostenuto dai suoi avvocati, “non ha fatto nulla per separare i newyorkesi dai loro soldi, glieli hanno semplicemente dati”.

La povera Anna voleva diventare qualcuno, si è approfittata degli altri, e ora ne paga le conseguenze. Sarebbe stato diverso se avesse trovato il modo di vedere quei regali esclusivamente come finanziamenti per iniziare a costruire la sua vera fortuna? Sarebbe stato diverso se avesse continuato a fare l’influencer su Instagram?

È una storia con diversi insegnamenti ma io ti chiedo: qual è il livello di abilità da cui bisogna partire, e a che livello bisogna arrivare in poco tempo, per farcela davvero senza rimanere invischiati nella propria rete di bugie? Dicci la tua nei commenti qui sotto o continua la discussione su Facebook o Twitter.

Foto di Free-Photos da Pixabay


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