L’autunno è proprio il periodo della riflessione interiore. Cosa direi a una più giovane me per farle commettere meno errori e garantirsi una maggior stabilità?

  1. A volte insistere non è la soluzione migliore. Prima di continuare a cercare una porta chiusa valuta le altre possibilità perchè ti assicuro che ci sono.
  2. Ascolta i consigli, ma non fare quello che vogliono gli altri. Questo purtroppo è uno dei motivi per cui siamo qui ora.
  3. Chiedi aiuto. Affronta i tuoi demoni e non andarci a bere. Non puoi superare tutto da sola e, se non vuoi far sapere a nessuno che anche tu hai della fragilità, allora chiedi aiuto di nascosto.
  4. Fai più esperienze che puoi. Abbiamo accumulato il nostro bel numero di esperienze, ma rimangono delle cose che avrei voluto fare, ma avevo troppa paura per farle.
  5. Rimani all’estero. Non ti sei mai sentita a casa nè in Italia nè altrove, ma hai anche smesso di esplorare e ora un po’ lo rimpiangi.
  6. Sii costante. Dopo che ti sei fatta aiutare, quando inizi una cosa portala avanti con una certa costanza (seguendo i tuoi ritmi) perchè otterrai tutti i risultati che vuoi molto più velocemente.
  7. Ti ricordi la new age? Ecco meditazione, equilibrio energetico, chakra, ora sono le cose che ti aiutano di più con l’ansia. Non mollarle per l’agnosticismo, non è servito a molto.
  8. Parla. Nella tua famiglia tutto si risolve con comportamenti passivi-aggressivi, ma non è un buon motivo per continuare a subire da chiunque, soprattutto quando hai dei clienti.
  9. Rassegnati. Il 9-5 non fa per te e più ti accanisci più perdi tempo. Prova con la ricerca.
  10. Il primo amore (lavorativo) non si scorda mai. La strada sarà tortuosa ma non farti spaventare.
  11. Non lo vuoi sentire, ma stando in casa non si conosce la gente che ti serve conoscere.
  12. Per favore, scordati e se. E se mi prendessero dove vivrei, e se mi prendessero come farei, e se…e se…e se… Non è mai successo nulla, quindi non vivere di ipotesi.

Cara me, sì, non ti nascondo che siamo un po’ nelle ambasce al momento, ma rispetto ad altre persone che conosciamo, molto poche a dire il vero, abbiamo fatto più cose. Ora, grazie a questa società assolutamente progredita, siamo iperqualificate, continuiamo a prendere lauree, parliamo cinque lingue e non abbiamo un lavoro fisso. Saltiamo da un progetto all’altro e ci divertiamo pure, ma non siamo viste di buon occhio. Abbiamo sempre la valigia fatta e la testa alla prossima avventura, quindi no, non è male, non sarà mai male, troveremo sempre qualcosa da fare, però vorrei che soffrissi un po’ meno di quanto ho fatto io e ti dessi più possibilità. Per il resto fa come vuoi.

Hai mai scritto una lettera a te stesso più giovane? Pacca sulle spalle o calci nel sedere? Scrivicelo nei commenti qui sotto.

Foto di skeeze da Pixabay


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