Siamo più del lavoro che facciamo? Sì, se siamo in grado di trasformarlo in un nostro piano di crescita personale. Questo è un Job Plan. Vediamo insieme come farne uno breve ma efficace.

Durante uno dei mille mila colloqui fatti per un nuovo lavoro, mi è stato chiesto di spiegare le mie future mansioni con parole mie: io ho parafrasato l’annuncio perché a tuttora non ho idea di cosa andrò a fare. Ma l’annuncio è solo il punto di partenza per un luminoso futuro: con un job plan sei in grado di autovalutarti, capire cosa puoi migliorare, cosa devi cambiare, e se è ora di cambiare tutto.

Le sezioni di un job plan sono:

  1. Descrizione del lavoro
  2. Definizione del successo
  3. Responsabilità
  4. Relazioni chiave
  5. Sviluppo personale e risorse
  6. Suddivisione temporale dei compiti (sulla base delle priorità)

Non è complicato come sembra. Ti serve carta e penna, o un documento word aperto: cominciamo.

Descrizione del lavoro

Crea un riassunto della tua posizione, come se la stessi spiegando a un amico, sottolineando la sua importanza all’interno dell’organizzazione.

Come Marketing Engineer, sono responsabile della corretta traduzione delle caratteristiche di un prodotto da un linguaggio tecnico ad uno commerciale e aiuto a mantenere un dialogo costruttivo tra la parte engineering e la parte commerciale. (aka senza di me direbbero che ti puoi fare in casa l’idrogeno per i veicoli come un piccolo chimico perché l’immagine vende)

Definizione del successo

Cosa significa avere successo rispetto alla posizione che occupi? Questo non riguarda te e i tuoi valori ma solo il lavoro che svolgi. Il successo qui è qualcosa di tangibile, il risultato del tuo lavoro secondo gli obiettivi aziendali: sono gli stessi numeri che poi vanno nel CV quando parlerai dei tuoi grandi risultati. Possono essere obiettivi a 6/12/24/etc… mesi e per completare bene questa sezione devi avere ben chiaro il punto precedente. È un paragrafo difficile quindi prenditi il tempo di rivederlo.

Nei prossimi 6 mesi voglio organizzare almeno una riunione di team building tra ingegneri e tutti gli altri per trovare un terreno comune.

Nei prossimi 12 mesi voglio assumere una seconda persona tecnica nel team che mi aiuti a rilanciare il sito web aziendale.

Responsabilità

La parte più facile e più difficile di tutte: la lista di tutto quello che fai anche in base agli obiettivi definiti al punto precedente. Puoi aiutarti, per iniziare, dalla descrizione del lavoro. Non essere parco, inserisci proprio tutto quello che fai.

  • Curo le presentazioni per le fiere
  • Aggiorno il sito web
  • Organizzo meeting con l’ufficio tecnico
  • Revisione il materiale marketing per refusi

Relazioni chiave

Con chi ti relazioni nel tuo lavoro, quali sono i compiti di questa persona e qual è il vostro livello di interazione? Anche qui, non dimenticare nessuno.

Marketing team: il gruppo dentro cui sono inserito. È mia primaria responsabilità allineare tutte le attività di marketing con i reali contenuti tecnologici della nostra organizzazione.

Product Manager: il mio referente per le funzionalità di prodotto e la persona cui comunico le risposte del pubblico e i cambiamenti auspicati.

Sviluppo personale e risorse

Sicuramente stai facendo il tuo lavoro bene, ma pensi che se avessi maggiori conoscenze di una cosa specifica lo faresti meglio? Questo è il momento di segnare tutte le competenze che vorresti aggiungere al tuo portfolio.

La tua organizzazione è in grado di provvedere? Se no, è il momento di fare 2 chiacchiere. Non dimenticare di annotare tutto ciò che ti è stato promesso dalla tua azienda (risorse).

Sviluppo personale: migliorare le mie conoscenze di social media marketing, in particolare per il B2B.

Suddivisione temporale dei compiti (sulla base delle priorità)

In base ai tuoi obiettivi e ai tuoi compiti assegna una priorità alle tue azioni, ad ognuna di questo va assegnato un tempo, un determinato numero di ore in un progetto o uno slot temporale all’interno della giornata. Questo serve per poter rispondere alla domanda “cosa stai facendo?”.

  • Rispondere a email e commenti di clienti = 1 ora tutte le mattine
  • Scrittura contenuti = 50% della mia intera attività
  • Meeting con il gruppo scientifico = 1 ora alla settimana

Scrivere cosa fare è più complicato che farlo.

Poiché la mia fonte è americana, ti posso dire che per un normale lavoro in Italia, questi punti sono quasi incomprensibili: io stessa ho dovuto fare qualche barbatrucco per tradurteli. Avendo a che fare con diversi “capi” nel mio lavoro, ti posso dire anche che tutto è importante e ti devi farti andare bene quello che hai: il punto di questa attività è appunto sapere cosa stai facendo, se lo stai facendo bene, se ci sono delle possibilità di crescita e, soprattutto, di mettere dei paletti a tutte quelle attività che ti vengono sistematicamente richieste, magari all’ultimo minuto, da persone che non sanno organizzare il proprio tempo e pretendono di scombinare la tua agenda.

Se con questa attività ti dovessi trovare a voler cambiare lavoro, cambiare vita o a volere un lavoro da pianificare, ti invito a iscriverti alla newsletter che trovi qui: stiamo riorganizzando le nostre attività e vogliamo cominciare il 2021 con un mini corso essenziale per impostare, o reimpostare, la tua ricerca di lavoro.

Per commentare, chiedere chiarimenti, condividere con noi il tuo job plan, puoi usare i commenti qui sotto o continuare la discussione su Facebook o Twitter.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay


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